Appuntamento con i metalli

Appuntamento con l’ottone

Storia, curiosità, utilizzi e come pulirlo

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L’ottone è una lega metallica che adoro perchè oltre ad avere un bellissimo colore che ricorda l’oro, ha delle caratteristiche intrinseche che lo rendono molto apprezzabile; per esempio pur non essendo un metallo nobile non si rovina nel tempo e non diventa rossiccio come molta comune bigiotteria. Sui gioielli che realizzo ho scelto volutamente di non applicare alcuna galvanizzazione, ovvero non hanno alcuno strato superficiale di oro o di argento, che si li renderebbe più lucidi e splendenti ma che a mio modesto parere rovinerebbero l’effetto rustico che amo, inoltre questi strati spesso applicati in gioielleria possono causare reazioni allergiche poiché generalmente contengono nichel. Come tutti i metalli anche l’ottone tende ad ossidare, quindi sulla sua superficie può formarsi una patina più scura detta appunto ossidazione.

Ma sai cos’è l’ossidazione?

“L’ossidazione è un processo chimico che, se vogliamo essere molto rigorosi, consiste in una perdita di elettroni da parte di una sostanza a favore di un’altra; ma lo si può definire in modo più semplice come una reazione con l’ossigeno.”*1

L’ossidazione dei metalli avviene anche attraverso il contatto con agenti ossidanti, come per esempio il sudore (o più semplicemente con la sostanza oleosa che la nostra pelle normalmente produce), alcune sostanze presenti nei cosmetici, con il cloro etc…In alcuni casi, ripeto che dipende molto dal ph di ognuno di noi, può capitare che i gioielli in Ottone possano rilasciare una leggera colorazione verde sulla pelle, soprattutto se si ha una sudorazione molto forte, ma è assolutamente non tossica, e anzi l’assorbimento epidermico di piccole quantità di rame (ricordo che l’ottone è una lega di rame e di zinco) è utile per il corretto funzionamento del nostro organismo.

Pulizia

La cosa più importante da tenere a mente è che l’ossidazione è un processo reversibile, quindi basterà usare alcune accortezze, avere cura di pulire e lucidare ogni tanto i vostri gioielli in ottone ed essi torneranno come nuovi.

Nella sezione Cura del Gioiello troverai moltissimi consigli caserecci per pulire e lucidare i tuoi bijoux tra cui uno che prevede l’utilizzo del ketchup, interessante no? intanto ti basta sapere che uno dei metodi migliori per pulire questo metallo è l’acqua. Si hai letto bene, l’acqua! Infatti è amica dei gioielli in ottone, quindi è una buonissima abitudine farci la doccia (stando attenti però a non farli venire a contatto con alcuni shampoo piuttosto aggressivi come per esempio quelli antiforfora). Se vuoi invece fare una pulizia più profonda e magari ridonare loro un aspetto luccicante puoi usare una qualsiasi crema per la pulizia dei metalli che si trovano molto facilmente in commercio, strofinando con un panno morbido.

Sei curiosa di scoprire tutti i metodi per pulire l’Ottone con cose che trovi in casa?

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Storia

Sembra che l’ottone fosse noto in Palestina fra il XIV e il X secolo a.C.: a quell’epoca però non si conosceva ancora lo zinco metallico, per cui l’ottone veniva realizzato quale lega “occasionale”. Probabilmente l’ottenimento dell’ottone veniva considerato come una prova di trasmutazione in oro.

Trattando della storia dell’ottone non possiamo non parlare del leggendario Oricalco. L’oricalco viene citato da Omero*2 che lo accomunava alla dea della bellezza e dell’amore, Afrodite. La parola ‘oricalco’ deriva dalle parole greche ὄρος, óros, “monte” e χαλκός, chalkós, “rame”. Ne parla anche Platone nel mito di Atlantide, la leggendaria isola dalle cui montagne si estraeva un metallo rossastro secondo per valore solo all’oro. “L’oricalco, quel metallo che ormai si sente solo nominare, allora era più che un nome, ed era estratto dalla terra in molti luoghi dell’isola, ed era a quel tempo il metallo più prezioso dopo l’oro..” *3

In numismatica l’Oricalco è una lega di rame e zinco, come il nostro Ottone, anche se in percentuali differenti.

Sulla questione Ottone e Oricalco, che è ancora moooolto discussa, vi lascio un link*4 che spiega benissimo quali siano le principali problematiche riguardo la loro storia, le loro differenze e cosa invece li accomuna, se ti interessa approfondire clicca qui

Nel dicembre 2014 sono stati rivenuti, sulla costa sud della Sicilia a Gela, diversi lingotti di oricalco facenti parte di un carico di una nave di circa 2.600 anni fa. Se sei curios* e vuoi saperne di più su questo grandioso ritrovamento, ti lascio qui il link diretto a un articolo molto esaustivo. Sarà il mio passato di studi archeologici ma trovo che questa scoperta sia molto interessante e ci dia una testimonianza reale degli utilizzi che in passato aveva questa lega di rame e zinco, così simile a quella che usiamo oggi.

Ci sarebbe molto da dire riguardo all’Ottone, ma intanto spero di averti incuriosito e sono certa che da oggi non guarderai più il tuo bijoux con gli stessi occhi…

Se questo genere di articolo ti è piaciuto, ricorda che il prossimo mese, per la precisione Sabato 8 Dicembre, uscirà sul blog un approfondimento su un’altra fantastica lega, il Bronzo.

Con affetto, Virginia

Fonti:

1-http://www.treccani.it/enciclopedia/ossidazione(Enciclopedia-dei-ragazzi)

2- Inno ad Afrodite, Proemio pervenutoci sotto il nome di Omero

3- Crizia, Platone

4- Atlantide, l’Oricalco e altre cose misteriose, L. Anatrini

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